La società liquida e quella tribale

Non mi piace il termine “liquido” per indicare la società contemporanea e nemmeno la sua cultura. Le metafore veicolano anche dei giudizi di valore spesso attraverso i suoi significanti. Una società “liquida” comporta il ritenere quella  precedente “solida”, con ciò che ne consegue, non solo l’immutabilità della forma, ma anche la solidità e la consistenza e la sua implicita validità. Nella mente di un bambino 1kg di acqua pesa meno di 1kg di piombo, nell’idea della società la liquidità sarà sempre incerta ed insicura rispetto alla solidità.
Che termini usare, dunque? Secondo diversi antropologi (Helen Fisher lo da per scontato per esempio) la nostra società inizia ad avere sempre più caratteristiche delle società di cacciatori/raccoglitori che di agricoltori/sedentari. I lavori del nostro futuro (ad esempio la sharing economy), la difficoltà nel reperire le risorse stanno portando ad avere una società  molto più “elastica”, è vero, ma non per forza di rapporti sociali capaci di distruggersi e rigenerarsi in nuove forme. È più facile trovare delle piccole tribù unite da un’idea o da uno scopo comune (sia esso religioso, politico, sociale) che prendano il posto di una grossa comunità quale può essere la nazione, i quartieri prendono il posto delle città, i rapporti famigliari stanno diventando molto più a favore dei giovani che degli anziani, il crollo del welfare obbliga ad una vita di cambiamenti e di lavoro, fatta di studio e formazione continua. Ciò che sembra davvero il punto focale di differenza tra il mondo pre-agricolo ed agricolo è la scienza, che aiuta a non avere bisogno di un nomadismo per soddisfare il fabbisogno di cibo, ma che al contempo complica la società al punto da farle creare nuovi tipi di legami sociali. Il moderno cacciatore è il professionista che viaggia per affari, la persona che si trasferisce per trovare un posto migliore e per esser più vicino a chi ha le sue idee, o magari che si mantiene in contatto con questa tramite internet. Così come nelle tribù di cacciatori, uomo e donna hanno scopi diversi ma sono paritari: ove uno cacciava e l’altro raccoglieva, entrambi ora portano a casa lo stipendio, spesso avendo ruoli all’interno della famiglia totalmente intercambiabili.
Questa è una fase in divenire che potrebbe cambiare se un’altra rivoluzione industriale od una catastrofe sconvolgerà di nuovo le carte, ma si può già notare ora, nel maggiore individualismo e nel radicale cambiamento dei concetti di famiglia, oltre che alla richiesta di lavori specializzati abbastanza incuranti della zona geografica che nella formazione di comunità omogenee a dispetto delle distanze, che una direzione in questo senso sia già stata presa.
Possiamo quindi dire che il termine “liquido” forse rappresenta una fase intermedia di cambiamento che sembra sgretolamento, ma che inizia già a porre delle basi per una società altrettanto solida, ma su basi nettamente diverse da prima.

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