Monoteismi, politeismi e Parigi

Passata la sbornia per i tragici fatti di Parigi ed il proliferare di opinioni, mi sento in dovere di fare una riflessione.

Si parla spesso di guerre di religione, anche in ambienti pagani, giustamente sottolineando come il monoteismo sia foriero di mali ed incomprensioni, data la sua natura esclusivista (1). Ciò porta ad una buona dose di propaganda che, sebbene sia cinicamente a vantaggio di ciò che credo, parte da premesse incomplete e, a conti fatti, non ha successo se non sulle persone che già hanno una particolare predisposizione.

E’ corretto dire che il politeismo porta con sé un certo relativismo ante-litteram (2), ma superfluo sottolineare che le guerre non sono certamente iniziate nel 30 e.v..

Oltre a questo il nostro occidente ha svolto spesso e volentieri le sue guerre per ragioni economiche nascondendole dietro parole “alte”, quali le ideologie (dalla democrazia al marxismo) e spesso dietro fantasie metabiologiche (il colonialismo per via della superiore razza bianca).

Insomma, il panorama non è certamente uno dei migliori anche in assenza di un pensiero religioso. Vero che il politeismo può insegnare una coesistenza di più ampio respiro (il concetto di “tolleranza” come di “sopportazione di uno che ha torto” non esiste nelle antiche religioni(2)), ma non può più essere incentrato solo sulla religione, ma anche sui valori, perché questi, aldilà della loro esistenza o della loro scientificità (basti pensare al concetto di “etnia” come valore) hanno una forte presa identitaria e rischiano di trasformarsi in un “monoteismo dei valori” che ci riporterebbe ad essere esattamente contro coloro che vogliamo combattere.

Al tempo stesso, adottare questo “monoteismo dei valori” comporterebbe una visione distorta della realtà delle cose(3), rendendoci incapaci di capire quale sia il problema e da dove proviene, rendendoci incapaci quindi di attaccarlo alla radice, quando non proprio di alimentarlo, ad esempio condannando l’intero miliardo di mussulmani nel mondo quando i terroristi sono europei da una o due generazioni.

Insomma, gli Dei si schierano con chi scende in armi, ma non possono molto se attacchiamo l’obiettivo sbagliato.

Tornando a noi, invece:

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credits: Black-Muse

(1) Egregiamente spiegata con gli occhi di uno shintoista qui

(2) Bettini – Elogio del Politeismo

(3) rientrando così nell’Ur-fascismo spiegato da Umberto Eco

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